mercoledì 3 dicembre 2008

anima verde

E' d'inverno che si vede la vera anima di un albero...
Ci pensavo oggi mentre il paesaggio di campi sfilava davanti ai miei occhi...
In primavera ci si sofferma ad ammirare i colori dei fiori appena sbocciati...poi il verde brillante delle foglie..in estate l'opulenza dei frutti o la maestosità delle chiome... in autunno la festa dei colori cangianti...le mille sfumature e il tremolio delle foglie con la loro caduta... Ma è solo d'inverno che si riesce a vedere quanto sia grande un albero...quale sia la sua forma..insomma si può "studiare" l'ossatura-lo scheletro...e intuire il suo carattere...
Solo le conifere rimangono ammantate del loro verde ormai scuro e sembrano vecchie signore vestite di tutto punto che passeggiano la domenica per le vie della città...Non le guardo più di tanto!
Sono gli alberi senza foglie a catturare la mia ammirazione...
I rami nudi si stagliano contro il cielo disegnando i contorni di ciò che non c'è più...ed è questa assenza che sottolinea ancor meglio la forma ..ciò che l'albero "è" ... la sua intima essenza che di solito ci sfugge!
Ci sono alberi tondeggianti quasi globosi molto miti e giocondi...li penso come solidi e ridenti! Vecchi pioppi che si aprono a ventaglio...sono comari pettegole sempre pronte a parlare nel vento! Altri invece appuntiti a fiamma un po' timidi e chiusi nella propria missione...e gli scarmigliati salici sono poeti malinconici... le eleganti querce giovani un po' altezzose...
Alcuni mostrano i segni del vento che ha plasmato la loro crescita , altri hanno ancora traccia dei nidi che hanno ospitato...Come sono belli...tutti!
Meli, peschi e albicocchi strazianti nella supplica delle loro braccia amputate ...restano solo alcune povere dita-moncherini dei rami potati dall'Uomo ... il mio cuore si riempe di pena...tanti ci hanno dato e ora li ripaghiamo così...
Più fortunati i ciliegi inviolati che si alzano sempre più in alto ...superbi e vanitosi...
Ecco le piantagioni di uva e di kiwi... che sembrano poveri soldati ritornati dal fronte...spogliati di ogni forza.
Passa la strada veloce e mi perdo nel paesaggio... guardo quegli esseri nudi e sento la loro canzone antica...vorrei diventare uno di loro :
un vecchio albero cresciuto al limitar di un bosco ...che ora si riposa aspettando la neve...

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