venerdì 12 dicembre 2008

il ripostiglio della nonna

In pieno revival dei miei ricordi d'infanzia mi è venuto in mente il ripostiglio della casa dei nonni materni a Napoli.
Già i miei nonni nativi di PG erano "emigrati" a NA durante la seconda guerra perché il nonno faceva il fotografo per gli americani... !
Sì lo so: era un mestiere strano ma semplicemente essendo NA un porto importantissimo con tanti marinai americani ,quest'ultimi volevano essere fotografati e spedivano poi le foto ai loro cari...
( in effetti il nonno faceva le foto poi le ritoccava o a volte le stampava su legno e le plastificava creando alla fine una sorta di quadro- un "nuovo "sistema per gli anni 40-50, diciamo un precursore delle odierne stampe litografate)
quindi il nonno A., che a PG invece aveva fatto, con poco guadagno, l'antiquario negli anni precedenti alla guerra; si era deciso poi a sfruttare il suo hobby per la fotografia e alla fine nel '43 se ne era andato con nonna A. a NA ...

Scusate il lungo preambolo...
Dunque i nonni rimasero a NA fino al 1977 e per tanti anni ,quando il lavoro di mio babbo lo portava vicino a Na , lui si caricava in auto moglie e figlie e si stava dai nonni per un po'... (saltando eventualmente anche la scuola...che tanto con mio padre passavamo al massimo 3 mesi in tutto l'anno ,visto il suo eterno lavoro che lo portava in tutte le città della penisola ..tranne che a BO!;(( )
Uff..oggi non riesco a stare nei binari del racconto senza divagare!
In uno dei ns. soggiorni napoletani alla tenera età di 5 anni scoprii nella vastissima casa di nonna A. il Ripostiglio!
(Altra spiegazione : mia nonna A. mentre il marito lavorava a "bottega" ..faceva l'affittacamere a studenti di medicina dell'università di NA---l'appartamento aveva una decina di stanze più 3 bagni, salone ,cucina, terrazzi e ripostiglio ,il tutto situato al nono piano di un grande casa nella zona dei "vicoli"...i nonni erano in affitto )
In casa a tutte le ore c'era gente e si viveva in grande allegria, la nonna cucinava per tutti e aveva una grande cucina spaziosa molto luminosa e piena di profumi, ma per svolgere bene il suo lavoro aveva anche una dispensa fornitissima che era situata nel "Ripostiglio" ( così veniva chiamato quello stanzone in penombra adiacente la cucina, ma al quale si accedeva solo dal terrazzo!). Era una stanza proibita a noi bambine in quanto potenzialmente pericolosa per quanto era piena stipata di cose ...dal cibo riposto sui ripiani della scaffalatura o appeso al soffitto ..fino ai detersivi in terra, ai pezzi di sapone di marsiglia,alle spugne,ai sacchetti di lavanda ...a mobiletti qua e là ecc...C'era però un certo ordine in quel caos e soprattutto ogni cosa era avvolta in carte o protetta dentro scatole ... in casse, latte di metallo, bottiglie e bauli, cesti ecc... un vero BAZAR!),
Ovviamente io ero attirata dalla stanza proibita come un'ape dal polline di un fiore profumato e cercavo di svicolare dall'attenzione di mamma e nonna per entrare nella mia caverna misteriosa! Nella mia fantasia quello era l'ingresso per l'isola dei tesori..il posto adatto a rifugiarmi per leggere qualche libro e smangiucchiare qualcosa di proibito preso là dentro!
Mi ricordo ancora ,come una visione nitida scolpita nei miei occhi, quando riuscii ad entrare la prima volta ... il mix di colori e profumi che mi colpì!
Il colore della luce in quella stanza : un rosa-dorato in penombra che ammantava tutto di magia, il profumo delle spezie appese ...agli e peperoncini in trecce, i vassoi coi pomodori e olive a seccare,
i barattoli di conserva e marmellate... e il riflesso delle bottiglie di vino e della damigiana dell'aceto ,che io stappai per sentirne l'odore pungente!E quando nelle sortite successive... scovavo i vasetti del miele o qualche stecca di cioccolato... che tentazione! E l'aria della stanza , satura di profumi ,si "fermava" immobile come pietrificata e anche il tempo a quel punto subiva una trasformazione e cristallizzava ...
In quell'attimo tutto diventava antico...silente e millenario...solo il mio cuore batteva forte e mi "vedevo" dentro quella stanza...vedevo me stessa muovermi furtiva quasi al rallentatore.... illuminata da pochi riflessi di luce che penetravano la porta finestra di accesso... seguivo cogli occhi semichiusi le scie di "polverina"che danzavano dagli oggetti fino al soffitto...come ragnatele di arcobaleno !
Non so spiegarlo ma mi proiettavo in un'altro luogo...Ecco l'origine della mia odierna vertigine, l'attimo in cui mi perdo ancora oggi... quel salto al di là del tempo e dello spazio che mi coglie all'improvviso! Da là , da quel "rapimento"son nate tutte le mie distrazioni e il mio essere svampita,persa, eternamente in bilico!
***
E un giorno mentre tutti mi cercavano , che mancavo all'appello già da un po'!.. mi nascosi ben bene dietro un grosso baule e non risposi ai richiami, non mi palesai..ignara della preoccupazione di mamma che pensava fossi uscita dall'appartamento e avessi preso l'ascensore da sola ( cosa proibita e pericolosa) e che fossi scesa giù in bottega dal nonno! Nell'incoscienza e nel mio egoismo infantile rimasi nascosta per almeno una mezz'ora mentre le ricerche s'intensificavano ,coinvolgendo tutta la famiglia!
--in precedenza ero già scappata,ma questa è un'altra storia!--
e mi sentivo una grande gioia. ...ero GRANDE anch'io... potevo fuggire dalle cure degli adulti (dalle cure forse eccessive di mia mamma,povera donna : era così protettiva!) e scomparire..andare nel mio mondo magico...
Addentai una salsiccia secca ... ne assaporai il gusto a me proibito!
Poi tutto svanì :ad un tratto udii la voce di nonna che mi chiamava dolcemente ... Lei aveva capito e per evitarmi il castigo della mamma mi era venuta a "stanare"... uscii timorosa ... e mi rifugiai fra le sue braccia odorose di cibo... _"Perché ti sei nascosta ?" _ non seppi risponderle... Lei vide i miei occhi riempirsi di lacrime e mi accarezzò il volto , mi sorrise e mi portò nella sua camera, perdonandomi quella ribellione
_"Ci penso io con mamma...ma tu non nasconderti più!_
La passai liscia...
ma ora saprei rispondere :
"Volevo solo volare e sentirmi libera!"

1 commento:

ivana ha detto...

Carissima!!!
quali echi mi risvegli!
La paura e l'attrazione del "volare"
Volare oltre la nostra realtà...quante volte ho conosciuto questa sensazione...in fughe estemporanee, in solitario incantamento nascosta da piante, persino all'interno di campi di canapa (nella preistoria!!) o di mais!!!

Grazie della scrittura nostalgica!!!

un abbraccio!!!