sabato 6 dicembre 2008

le ranocchie canterine

Circa 47 anni fa il Signor Michele andava ancora a pesca ( era già molto anziano ma le gambe e la vista gli reggevano bene, l'udito un po' meno!!) e nelle sue rare giornate di pesca si agghindava tutto da fiero pescatore di fiume ( stivaloni ecc..) e poi fatti i 60 mt. che lo distanziavano dal fiume Reno...! ..cominciava a pescare ..là a Casalecchio dove viveva .
A quell'epoca il fiume era ancora abbastanza pulito..ma tanto...era tutto un bluff ! La pesca era la scusa per stare all'aria aperta , in pace lontano dalle "donne di casa" ( moglie ,figlie e nuore e sorelle ) che se no lo avrebbero assillato...
_" Copriti... Non fumare!... Babbo non andare nel recinto delle oche ,che hai il vestito buono!... Dai vieni a mangiare...Ma insomma l'hai presa la medicina? "_(che orribile chiacchiericcio... troppe donne e gli uomini tutti fuori a lavorare, tranne lui , il capofamiglia, che era in pensione e si dannava a non aver più da lavorare, da tenere le mani e la testa impegnati!).
Non gli permettevano più neanche di usare i suoi amati attrezzi da falegname; lui che aveva sempre lavorato tranne gli anni che era stato al fronte ,alla Grande Guerra!
(-la Prima guerra Mondiale durante la quale del "suo "gruppo di alpini ...solo il capitano e lui erano tornati vivi... Michele con il suo capitano ferito gravemente, senza un braccio, portato sulle sue ampie spalle ...per chilometri fra le montagne...Michele che ebbe la medaglia al valore per aver salvato il capitano...e per aver difeso la postazione fino all'ultimo...Michele che aveva visto morire tutti i suoi amici in una guerra che aveva combattuto pur non volendola e che da allora era diventato un uomo molto silenzioso e triste - storie di guerra così terribili che non aveva voglia di raccontare e allora solo a lavorare il legno gli passava l'angustia...)
Dunque la pesca era un fuga... passava ore a guardare l'acqua e a tentare un lancio con la canna ogni tanto, perso nei pensieri...e il fumo della pipa o l'acqua che scorrevano via ... si portavano lontano i tristi ricordi delle sofferenze...di chi non c'era più...e gli anni di miseria ...
Non permetteva a nessuno di restare con lui lungo il fiume,a nessuno o ...quasi!
C'era una sola donna nella sua vita a cui lui permetteva TUTTO... la sua nipotina di 4 anni (a quel tempo l'unica femmina, c'erano altri due nipoti maschi più grandicelli)... e quella nipotina così chiacchierina.. era la sua adorata... Anche lei ricambiava quel grande amore e col nonno diventava buona e meno irrequieta. La sua manina si tuffava in quella grande e calda, un po' ruvida, del nonno e assieme a volte passeggiavano lungo quel fiume...
Un giorno nonno Michele era con lei , quando videro delle ranocchie..
La Bimba impazzì : non le aveva mai viste prima e tanto fece e tanto disse che il nonno mise via la canna e col retino ne catturò due e le ripose nel secchio con l'acqua.. Rimase estasiata a rimirarle , alla fine ebbe il permesso di toccarle appena e poi non ci fu verso: Nonno Michele dovette cedere! Riportò a casa la nipotina e ... il secchio con le due ranocchie!:))
Le Donne della casa cominciarono a sgridare , a negare, a parlare e solo un perentorio : _"Basta! Le rane stanno con noi!"_ del capofamiglia, mise a tacere tutto il gruppo e fece tornare la pace familiare!Si ubbidiva !
Per una settimana la Bimba e il Nonno andarono tutti i gg. al fiume a prender acqua pulita e cibo per le ranocchie, che erano state messe in una grande "anfora" di vetro ( quella che si usava per riporre le uova sotto calce in inverno!)...
I due se la spassavano... le ranocchie pure!
Ma venne il momento che la Bimba dovette tornare alla casa dei genitori (la mamma della bimba era andata in ospedale a far nascere la sorellina!) e così il nonno cercò di spiegarle che non avrebbe potuto tenere da solo le ranocchie in casa... Le disse che le due ranocchie dovevano tornare libere, che erano due ranocchie canterine e che avrebbero dovuto andare a cantare e ballare alla corte dell'imperatore del Giappone!
La Bimba ascoltò il Nonno e credette alla sua storia...
Insieme andarono a liberare le rane sulla riva del Reno e lei rimase a lungo a salutarle. Per mesi ,quando era in visita dai nonni, la Bimba cominciava a parlare delle rane e chiedeva al Nonno :_"Ma saranno arrivate in Giappone? "_ e il Nonno la rassicurava:_" Certo e avranno cantato così bene che l'Imperatore le avrà tenute a corte!"_ e la Bimba era felice...

e oggi mentre passavo sul ponte del fiume Reno mi son chiesta se quelle rane sono ancora in Giappone o se ti fanno compagnia Lassù nonno Michele... perché questa è una storia vera e quella Bimba sono io , la tua "Mimì"...

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