sabato 17 marzo 2012

per .....

Ho comprato due libri che sono veramente adatti al periodo che sto attraversando...il primo è "Ho smesso di piangere" di Veronica Pivetti, autobiografico, racconta la lunga malattia dal 2002 al 2008 (depressione) dalla quale l'attrice è guarita, con tante difficoltà... Il secondo è "Il lungo addio. una storia vera" di Meghan O'Rourke è il racconto di una figlia che ha perso la madre, morta a 55 anni per un cancro...e di come questa giovane non si sia rassegnata per nulla... Ovvio che entrambi i libri han "risuonato" pesantemente per affinità con il mio vissuto ... Solo chi è passato da queste esperienze , può comprendere... L'unica nota che mi sento di aggiungere ora è che spesso quando ci si chiude nel proprio dolore ,si rischia poi di perdere, non solo il contatto con la realtà e con chi ci circonda, ma proprio quelli che si amano di più... Dal primo libro : "Quando la mente ti tradisce e se ne va a fare un giretto agli inferi, non puoi non seguirla, perciò se lei sta in una valle di lacrime ,ci devi stare anche tu." Quanto è purtroppo vero... Dal secondo libro :(sta parlando di uno psichiatra inglese ,luminare nello studio del lutto) "...Parkes insiste sul fatto che l'elemento dominante della sofferenza sia una "ricerca" continua. La rabbia, la tristezza del dolore somigliano all'ansia che provano i bambini quando vengono separati dalle loro madri.Parkes spiega inoltre che, nello stesso modo, noi continuiamo irragionevolmente (e intensamente) a "cercare" i nostri cari anche dopo la morte. Definisce in modo molto chiaro, dal punto di vista medico,la situazione in cui si trova una persona che ha subito un lutto: Nel profondo del suo cuore crede spesso che il defunto non possa tornare, e tuttavia si dedica a cercare di riportarlo indietro. Non c'è da meravigliarsi che si senta come se il mondo non avesse più senso,come se non ci fosse più una ragione per vivere. Attraverso i tentavi (mentali)falliti di ritrovare la persona che abbiamo perduto, dice Parkes, ci costruiamo lentamente un mondo nuovo, perché il vecchio è stato annullato dalla morte./.../ La storia di Orfeo che mi è appena tornata in mente non parla soltanto del desiderio dei vivi di resuscitare i morti, ma anche dei modi in cui i morti ci trascinano con loro nel mondo delle ombre perchè non riusciamo a lasciarli andare. E allora li seguiamo nell'aldilà ,finchè un giorno ci voltiamo e torniamo indietro./.../ i cinque stadi del dolore dopo un lutto: Negazione, Rabbia, Negoziazione, Depressione e Accettazione. /.../ Ci sono due tipi di dolore: il "dolore normale" e il "dolore prolungato"...
Ecco questo è parte di ciò che mi è successo negli ultimi 5 anni , dopo la morte di mamma e di mia sorella (scomparse entrambe nel giro di 3 mesi). Ora so che avrei dovuto SUBITO rivolgermi ad un aiuto medico, perchè ho perso ben 5 anni di vita normale... /../ ora mi sto riprendendo , ora sto rimettendo insieme i "cocci" della mia vita , ma ho paura di aver innescato altre reazioni e di non aver più molte possibilità di recupero...

***le mie lacrime sono innumerevoli, come le gocce d'acqua che bagnano quel giacinto rosa, ma sono nulla se penso che potrei perderti...***

6 commenti:

Biancaneve ha detto...

Solo... un abbraccio. :-)

Vedrai che ce la farai, ne sono certa, perché in te c'è tanto amore, si vede dalla maniera in cui rispetti la natura e gli animali.

valverde ha detto...

grazie cara...
***

Spirulina ha detto...

Il fatto di essertene resa conto è già un segnale per l'uscita.
Quando esploderà di nuovo l'amore che hai dentro sarà l'alba di una nuova vita, e il mondo ti sorprenderà ancora. Un bacio.

valverde ha detto...

E' vero Spirulina , mi sembra di essermi svegliata da un lungo incubo..e molte cose hanno una luce diversa... grazie per le tue parole, un bacione
val

maura ha detto...

Sei anni fa, ormai, ho perso la mamma...la sto ancora cercando ed ogni giorno che passa mi manca sempre di più..
Hai ragione, è come se non riuscissi a lasciarla andare, dove finalmente può trovare pace.
Credo che in questa maniera la stia continuando a far soffrire...
Ho cercato di seguire un corso per l'elaborazione del lutto, ma dopo poche sedute collettive me ne sono rimasta a casa, i lutti dei compagni mi facevano stare ancora più male.
Scusami se mi sono presentata a te come prima volta in una veste un poco cupa, ma quando ho letto che avevi perso mamma e sorella in così poco tempo ho spalancato gli occhi dal dispiacere e sono passata a darti un saluto ed un conforto...

valverde ha detto...

Carisima Maura ,grazie per le tue parole...mi spiace moltissimo che tu stia così male e ti comprendo perfettamente... Spero che per noi venga il giorno di una certa pace interiore e che se da una parte il ricordo dei nostri cari non ci lascerà mai, la serenità possa comunque entrare nelle nostre vite...Credo che Loro lo vorrebbero per noi...
un grande abbraccio e un bacione
val