mercoledì 2 gennaio 2013

di vecchi capodanni e sci

Buon 2013. sono in ritardo? macchè...
 io gli auguri li faccio sempre il 2 ..perché? perché il mio povero babbo (altri tempi) aveva la superstizione ,ereditata dal nonno, che una donna non potesse mai fare gli auguri di buon anno, ne varcare la soglia di altrui casa , pena la sfortuna per tutto l'anno!
...e me l'ha tramandata!...
Non inorridiscano le femministe, tanto il mio babbo in apparenza misogino per questa credenza, in realtà era un uomo dolcissimo che usava questa tradizione per non restare  in casa o andare da parenti e  per avere l'alibi di trascinare fuori mia mamma (molto sedentaria) e portarci tutti in terreno neutro cioè a sciare  da soli noi 4 (loro, mia sorella ed io) o al massimo anche coi nostri due cuginetti..e dove? ma nei campi liberi, cioè in un qualsiasi campetto innevato tra le colline del modenese o nell'appennino tosco emiliano... Si partiva prestissimo ,mamma aveva preparato dei panini imbottiti super calorici (con affettato di pollo ripieno o cotolette..salame ecc..), torta salata, thermos di tè caldo per noi piccoli , a volte cioccolata...e vinello buono per i grandi.
Poi arance, noci ecc... insomma avevamo del gran cibo... coperte di lana e cambio per il doposci! che infatti ogni anno qualcuno si bagnava!
Partivamo presto, dicevo, e arrivati in luogo , papà e mamma indossavano scarponi e sci (quelli di un tempo!cioè : scarponi  durissimi da allacciare e attaccare bene  e sci in legno da sciolinare la sera prima!) e battevanola neve  per creare una pista , che i campi erano ovviamente senza pista... La prima ora noi piccoli si stava in auto a guardare e poi arrivava il momento che la pista era battuta bene e anche noi indossavamo gli sci ecc..e papà ci portava fuori e ci dava i primi rudimenti.. e così che ho imparato a sciare! e non c'erano mica impianti di risalita! si andava su pian piano poi si scivolava a valle e si ritornava su a piedoni...evvai sì che si consumava, veniva una fame ma una fame! e gote rubizze e vescicone ai piedi coi calzerotti di lana grossa e gli scarponacci duri! Ovvio che poi per qualche giorno si tornava in luogo e spesso trovavamo altre persone che approfittavano della pista creata per qualche scivolata ..chi con sci rudimentali chi con slitte e anche con mezzi improvvisati!che ridere e quando c'erano i cuginetti più grandi di noi, si finiva sempre a ruzzolare nella neve ,a fare discese ardite con al slitta "stracarica"- ci salivamo persino in4!- o a fare enormi pupazzi! Sono i miei ricordi migliori dei miei lontani 7-10 anni circa...insomma più di 45 anni fa!
E memore di ciò ogni Capodanno, io spengo i telefoni la sera del 31 e scompaio dal mondo fino al 2...peccato che non vada più a sciare ..ma sto sempre fuori e sono libera come l'aria!;D
Quindi  gli auguri  ve li rifò ora e poi posto foto...degli ultimi gg. ...
Lido delle Nazioni


Comacchio



14 commenti:

Danda ha detto...

Buon Anno carissima! :D
Pensa che a Rimini si dice che la prima persona che entra in casa e la prima che s'incontra deve essere uomo. Ma solo la prima! Almeno così racconta la zia del mio moroso coi suoi 82 anni!

zula73 ha detto...

Tanti cari auguri anche a te per un 2013 splendido e pieno di cose belle.
Bello il racconto delle tue prime sciate.
Anche io e i miei fratelli da piccoli ci riempivamo un sacco di plastica con della paglia e andavamo nei campi col nostro "BOB" rudimentale...ma che divertimento...e che piedi gelati e che guance rosse...brrrrrr!
^_____^
Tanti baci affettuosi.
Nunzia

Soffio ha detto...

io il primo dell'anno andavo apposta da amiche superstiziose auguri!!

valverde ha detto...

Grazie Danda ricambio...
e allora tutto il mondo è paese!;D
mi chiedo perchè noi donne portiam sfortuna? forse perchè non dotate di oggetto puntuto?! hahaha vabbè ma noi abbiam molto di più...;DD scusa il commento piccante!
baci
val

valverde ha detto...

ahhh ciao Nunzia , auguri cara..
beh guanciotte rosse e piedi gelati e quindi alla sera la crema di glicerina spalmata da mamma e calzettoni di lana per andare a nanna ( i "papussini" cioè calzerotti fatti ai ferri dalle nonne)che ricordi...
anche tu mangiavi la neve ? noi ne prendevamo un poco in un bicchiere , ci mettevamo il succo di un'arancia spremuta e mangiavamo quindi la neve rossa!;D ahh che ingenuità!e la neve non era inquinata come ora che si rischierebbe il tifo!
baci
ross

valverde ha detto...

Soffio birichino e monello...
;D
chissà se ti facevi offrire il bicchierino di liquore, il cioccolatino e i bacetti di rito!;D
grazie per gli auguri! ricambio...
ross

bussola ha detto...

dolcissimi ricordi d'infanzia.... io purtroppo non so sciare..... però potrei raccontare storie analoghe su come imparai a nuotare

Spirulina ha detto...

In assoluto ritardo sugli auguri ma felice di vederti superimpegnata e questo racconto della neve mi è piaciuto davvero tanto. Per il 2013 ti auguro ogni bene e amore infinito...un bacio.

marzia tonelli ha detto...

Buon anno carissima Val, il 2013 sarà sicuramente un anno migliore!
Buon duemilacredici!

valverde ha detto...

Cara bussola che belli i ricordi di infanzia..beh mi hai fatto venir voglia di raccontare come imparai a nuotare..prossimamente lo scriverò! ( e consolati..ora non so più sciare : ho smesso tanti anni fa...e non saprei come ricominciare, le mie ginocchia fanno sciopero!) bacioni
ross

valverde ha detto...

Anche a te carissima Spurlina...e come vedi anch'io sono in ritardo con le risposte! bacioni e un buon 2013 a te e i tuoi cari, baci
ross

valverde ha detto...

Grazie Marzia ,contraccambio e voglio crederci! come va con il piumone e la gatta? io mi son rassegnata...ormai i gatti stanno sotto i piumoni a turno e siamo noi la sera a dover chiedere il permesso di andarci a dormire!;D

Gata da Plar - Mony ha detto...

Ciao Valinamiabella... ricordo di essere passata giorni fa a leggere questo post ma non credo di aver lasciato commenti... :)))
Il commento è questo:
quanto mi mancano le gite a Comacchio con la vecchia Compagnia di FE!! :*)
L'ultima volta che ci sono stata, con Compare e un'altra coppia di amici, abbiamo fatto il giro con la "batana" (la barchetta dei comacchiesi)lungo i canali del paese e al momento di scendere, per allungare al mano al nostro marinaio per ringraziarlo del bel giro... son quasi caduta in acqua, proprio mentre lui, spaventato a morte mi diceva "attenta che si scivola"!!!! Che spavento ma che ridere poi!!! Figura di m..... :DDDD
Da allora non ci siamo più andati... sarà che Checco a paura che mi riconoscano??? :DDD
Un bacioneeeeeeeeeeeeee

valverde ha detto...

ahh cara Gata io e te non ci smentiamo mai...hihihi...
dai tornateci,che ormai non si ricordano più!;D baci
vallina